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Cacao crudo

Il cacao crudo

Cacao meravigliao
Che meraviglia 'sto cacao meravigliao
Cacao con tre gustao
Delicassao, spregiudicao e depressao
Lo sao o non lo sao
Ci fa impazzao 'sto cacao meravigliao
Cacao cacao cacao
Che meraviglia 'sto cacao meravigliao

Alzi la mano chi ha letto il testo cantandolo! :)

È allo stato grezzo, con quel gusto leggermente amaro e con un colore marrone scuro. Cos'è? Avete indovinato di cosa sto parlando? Per coloro che avessero indovinato, bravissimi! Però non avete vinto nulla. Per coloro che, invece, non avessero saputo rispondere, la risposta è: il cacao crudo. Curiosità: gli Aztechi conoscevano il cacao crudo come la bevanda amara del Dio Quetzalcoatl, frutto del sacrificio di una principessa azteca. Per i fanatici delle etimologie, il cacao deriva da Theobroma cacao, nome composto da due parole di origine greca, theos, che significa “dio” e broma, che vuol dire “cibo”; ecco perché il cacao è conosciuto anche come il "cibo degli dei". Esistono tre tipi di cacao crudo: il cacao criollo (usato nelle cioccolate di alto pregio), il cacao forastero (un cacao dal sapore leggermente aspro e amaro) e, infine, il cacao trinitario (un ibrido dei primi due tipi).

Vediamo un po' cosa ci dice Ippolita Douglas Scotti, nel suo libro "Le miracolose virtù dei superfood" riguardo al cacao crudo.

Il cacao crudo è una fonte enorme di vitamine, in particolare la E e quelle del gruppo B; inoltre, contiene sali minerali quali lo zinco, il rame, lo zolfo che è utile per la crescita dei capelli e delle unghie, e il magnesio grazie al quale si prevengono i problemi cardiaci, viene regolato il livello degli zuccheri nel sangue, viene protetto il sistema osteoarticolatore (cioè si aiutano le ossa a essere più forti) e viene ridotto lo stress ossidativo.

Scoperta delle fave di cacao

Le fave di cacao sono state scoperte, come afferma la scrittrice di Vigolego, dalle scimmie della foresta tropicale, le quali, ghiotte di quella sostanza zuccherina che riveste i semi, spaccavano le cabosse (frutti della pianta del cacao) e abbandonavano i chicchi al loro interno perché erano amari, dato il loro contenuto di alcaloidi. I semi, essiccati e fermentati, venivano utilizzati dagli Aztechi (che li chiamavano cacahuat) come stimolanti, ma, cosa ancora più curiosa, questa popolazione utilizzava le fave di cacao come monete di scambio. Oggi, le fave di cacao, sia crude che tostate, sono uno snack spezzafame da sgranocchiare e possono essere utilizzate in dolci, nel muesli, nelle torte, in aggiunta a macedonie e a yogurt, nei frullati e negli infusi rinvigorenti. Quale sarà il risultato? Quel tocco di croccantezza che non guasta mai. 

Il cacao crudo: un superfood?

Secondo esperti e scienziati del crudismo, il cacao crudo contiene sostanze che sono utili per il nostro organismo, è un antiossidante eccezionale (contiene il 367% di antiossidanti in più, rispetto al cacao industriale tostato), ed è anche un antinfiammatorio, grazie ai polifenoli, che fungono da protezione contro i radicali liberi che causano il deterioramento delle cellule, e all'arginina, un aminoacido regolatore della pressione arteriosa. Le fave di cacao sono energizzanti e sono anche ricche di teobromina, un alcaloide stimolante del sistema nervoso (che non vi venga in mente di darlo a cani e gatti perché è nocivo per loro!) e di triptofano (quanti termini nuovi stiamo imparando oggi eh?), un aminoacido "antenato" della serotonina e della melatonina. Il cacao crudo, a differenza del cacao torrefatto, utilizzato per produrre cioccolata, mantiene intatte tutte le proprietà delle sostanze che contiene al suo interno.

Preparazione dei chicchi di cacao

Per preparare i chicchi di cacao occorre rimuovere prima la polpa che li riveste, poi la scorza esterna, si fanno seccare i semi (ricordo che l’essiccazione è a ritmi naturali e dura tre settimane) e infine si conservano. Il chicco di cacao è pronto per essere sbucciato. Ha inizio il processo di separazione a freddo della parte grassa e magra (la parte grassa è il burro di cacao, quella magra è la polvere di cacao). Si verifica una fermentazione che divide le proteine in aminoacidi, responsabili del caratteristico aroma e gusto di cioccolato, rendendo più digeribile i chicchi. Questi procedimenti sono utili solo per sviluppare i nostri cinque sensi, per ottenere un risultato organolettico, perché, in realtà, modificano la composizione e l'efficacia dei macronutrienti del cacao stesso. Il chicco di cacao, però, era ed è usato soprattutto come alimento e, in questo caso, non ha bisogno di alcuna lavorazione. I chicchi di cacao possono essere mangiati appena tolti dal frutto. E poi come si mangiano? Possono essere commercializzati in diversi modi, come per esempio in polvere di cacao crudo o in cioccolato crudo (derivato da fave di cacao non sottoposte a tostatura). 

Cacao crudo: proprietà benefiche e controindicazioni

Quali sono i benefici del cacao crudo? Oltre al ruolo di antiossidante (è stato dimostrato che il cacao crudo contiene venti volte più antiossidanti del vino rosso e trenta volte più del the verde), grazie al quale l'invecchiamento delle cellule viene ritardato, il cacao crudo abbassa i livelli del colesterolo "cattivo", protegge da ictus, da infarti del miocardio, da aterosclerosi, da ipertensione, dalle malattie degenerative quali l'Alzheimer o il Parkinson; ma l'effetto che più mi piace è il fatto che il cacao crudo, grazie alla produzione di serotonina, mette tutti di buon umore, o almeno ci prova! Però, c'è sempre un però! Non esagerate, perché il cacao crudo ha un elevato apporto calorico (per 100g ci sono 370 kcal), quindi bisogna consumarlo in quantità moderate (e non industriali, golosoni!), soprattutto per chi sta portando avanti una dieta ipocalorica. Il cacao potrebbe anche provocare allergie; quindi, se notate strane reazioni, contattate lo specialista che vi dirà se sospenderne o meno il consumo. Alcuni nutrizionisti sconsigliano l'utilizzo del cacao la sera o per quegli individui tendenzialmente nervosi di natura, perché contiene anche caffeina.

Cacao crudo: conclusioni

Amici, godetevi la vita, con moderazione naturalmente, mi raccomando. Fate buon uso del cacao crudo e fate sapere in che modo lo avete utilizzato. A me, per esempio, piace tanto nello yogurt (che bontà). Cacao meravigliao a tutti!

 

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